Archeologia di seraNotizie

Quinto appuntamento di Archeologia di Sera 2021

Martedì 31 agosto, nella frizzante atmosfera del giardino del museo, andrà in scena l’ultima delle cinque tappe del percorso alla scoperta delle “Cose dell’altro mondo” per conoscere la visione dell’inferno nell’antichità. Si tratta degli anelli di una gran catena che risale a tempi antichissimi e che insieme formano la base sulla quale lavorò Dante Alighieri.

Siamo partiti dai miti e dalle credenze dei sumeri, babilonesi, egizi, greci e romani, per veder affiorare dall’immenso baratro buio e mostruoso l’architettura di un tartaro o inferno infuocato, dove espiare le colpe, un indistinto campo Elisio, fatto di prati fioriti e di un’esistenza beata, e un empireo riservato agli eletti che hanno condotto una vita di purezza. Anime immortali travolte dal dilemma umano della scelta tra vizio o virtù. Per giungere ora al Medioevo in cui si concretizza l’idea di inferno, purgatorio e paradiso, a loro volta suddivisi in gironi e cieli, tra supplizi eterni, prove ardite e premi meritati.

La serata inizierà alle 20.30 con il preludio musicale di Federico Rossignoli (liuto, chitarra rinascimentale ) che darà voce a “Quando la Commedia divenne Divina”.

Alle ore 21 sarà la volta dell’illustrazione dei testi “Ancora più vicini a Dante”

a iniziare da quello di origine giudaica dei libri di Enoc per passare ai racconti fantastici del medioevo monastico irlandese e italiano, a cura di Marzia Vidulli Torlo.

Chiuderà la serata la consueta “visita virtuale” all’Orto Lapidario, alla sua storia e allo sdoppiamento con la creazione del 2000 del Lapidario Tergestino nel Castello di San Giusto. una spiegazione a distanza che precederà la visita vera e propria dell’Orto Lapidario, invitando il pubblico a scoprire in un’altra occasione la sezione distaccata nel nostro Castello.

 

Ingresso libero da piazza della Cattedrale 1 (accesso disabili via San Giusto 4, suonare) fino ad esaurimento dei posti (massimo 99) come da disposizioni di prevenzione anti-COVID. Si ricorda che sarà necessario per l’accesso al comprensorio museale esibire il Green pass o i certificati riconosciuti come disposto dal Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021.

Suggestiva veduta dell’Orto Lapidario con l’illuminazione serale.