Con l’appuntamento di martedì 14 luglio prende il via al Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”, l’edizione 2026 di “Archeologia di Sera”, la rassegna che tradizionalmente offre al pubblico, nell’ambito del cartellone di Trieste Estate, occasioni di divulgazione e approfondimento su temi archeologici legati alla collezioni del Museo.
Sono cinque gli appuntamenti di questa edizione, per altrettanti martedì, dal 14 luglio all’11 agosto, tutti con inizio alle ore 20.30, ad ingresso libero nella suggestiva cornice del Giardino del Capitano e con accesso da Piazza della Cattedrale 1 e da Via San Giusto 4 per persone con disabilità.
La formula è quella collaudata di una conversazione seguita da un concerto. Saranno i musicisti del Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum (Corrado Gulin al pianoforte, Marco Favento al violino e Massimo Favento al violoncello) e la voce di Paolo Venier a proporre pagine tratte dal Fondo Musicale del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, declinate di volta in volta, in ordine alfabetico, all’insegna di un motto e abbinate a composizioni inedite espressamente realizzate per ciascuna serata.
In occasione di tutti gli appuntamenti, è prevista l’apertura straordinaria del Museo dalle 19.00 alle 20.30, con la possibilità di seguire un breve visita guidata gratuita dalle 19.30 alle 20.00.
Ad aprire la rassegna, a margine della mostra «Cranio C – Patrimonio paleoantropologico mondiale», allestita al piano terra del Winckelmann per la prima volta al di fuori della Croazia, martedì 14 luglio, saranno Marija Bošniak e Iva Mihoci del Museo Croato di Storia Naturale di Zagabria con l’intervento (in lingua croata e italiana, con traduzione simultanea) intitolato “La collezione Krapina Neanderthal del Museo Croato di Storia Naturale nel contesto dell’eredità paleoantropologica”.
Farà seguito il concerto all’insegna del motto «N come Neanderthal….», con canzoni e intermezzi strumentali dalle Collezioni Schmidl.
«Il volto dell’inganno: (storie di) monete false e falsari nelle collezioni del Winckelmann» è il tema proposto martedì 21 luglio dall’archeologo Alessandro Duiz. A seguire, la musica è quella della lettera «M come Moneda… Falsa!».
Martedì 28 luglio, Susanna Moser (egittologa), Maria Bruna Raimondi (autrice, coreografa e regista) e Giorgio Coslovich (giornalista e musicista) trattano di «Trieste e i misteri dell’antico Egitto», mentre il programma musicale del Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum, con la partecipazione di Paolo Venier e Paola Cembran, esplora la lettera «P come… Povera Eleonor!».
Nell’appuntamento di martedì 4 agosto, realizzato in collaborazione con l’associazione «Un Mare di Archeologia», il professor Massimo Capulli dell’Università di Udine presenterà «Archeologia del paesaggio
sommerso tra Ispica e Kamarina: risultati delle ricerche dell’Università di Udine», mentre i musicisti del Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum, assieme a Paolo Venier e Cristina Ferri, proporranno il «Galà d’Opera tra Mare, Nilo, Operetta e… Puccini!».
A chiudere la rassegna martedì 11 agosto, Costanza Brancolini, conservatrice del Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” interviene sul tema «Carlo Marchesetti. Scienza e Vita», mentre il Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum, con la partecipazione di Paolo Venier e Nunzia d’Alessio, propone l’«Hommage Métaphysique a Carlo de Marchesetti» in occasione del centenario della morte (1926-2026), con la musica di Nicola Samale, su testi a cura di Massimo Favento.
Info:
Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”
Piazza della Cattedrale, 1 / Via della Cattedrale 15 – 34121 Trieste
Tel. +39 040 31 05 00
e-mail: museowinckelmann@comune.trieste.it
